Parte teorica di un corso di danze popolari rivolto ad insegnanti della scuola primaria
Motivazioni del corso
A) Eventi critici riscontrati nell’attività professionale :
Carenza di abilità motorie legate al ritmo ed alla danza ; difficoltà di utilizzare il corpo come mezzo espressivo.
B) Disagio ( rispetto a sollecitazioni, ipotesi di cambiamento, desideri relativi alle proprie attività professionali.)
Esigenza di diversificazione delle proposte culturali atte al recupero ed alla valorizzazione di usi e costumi legati alla tradizione popolare.
Prerequisiti ( competenze ritenute necessarie per frequentare il corso)
Conoscenze di base legate alla coordinazione ritmo-motoria
OBIETTIVI GENERALI
- Diffondere una cultura popolare che esprima i valori e le tradizioni di gruppi etnici diversi.
- Offrire indicazioni al processo di programmazione, organizzazione e gestione delle attività legate alla danza popolare.
- Proporre un’attività socializzante attraverso l’attività motoria
- Far apprendere alcune danze appartenenti alla tradizione popolare
ALLA FINE DEL CORSO I PARTECIPANTI SARANNO CAPACI DI :
Eseguire alcune danze popolari
Riproporre in ambiente scolastico le danze apprese
Valutare l’importanza dell’educazione ritmo-motoria legata alla danza tradizionale
UNITA’ DIDATTICHE ore previste
1) Presentazione del corso, teoria della danza, motivazioni, 2
2) Elementi di ed. al ritmo propedeutici alla danza popolare 4
3) Metodologia e didattica dell’insegnamento della danza popolare 4
4) Apprendimento di alcune danze 10
METODO
Il corso è caratterizzato da : brevi relazioni, ascolto di musiche, libera esplorazione, apprendimento motorio, lavori di gruppo, (assegnazione di compiti, risoluzione di problemi,) esecuzione delle danze apprese, realizzazione di filmati.
VALUTAZIONE
Autocorrezione attraverso un filmato
Esposizione da parte dei componenti del gruppo di eventuali problemi incontrati nell’esecuzione delle danze
Osservazioni dei gruppi di controllo
STRUMENTI E MEZZI
Relazioni, cartelloni, videocamera, registratore, televisore, videoregistratore.
RICADUTA
Realizzazione di attività ritmo-motorie legate alla danza nell’ambito delle attività scolastiche (feste, ricorrenze, ecc.) .
SEDE DEL CORSO
DESTINATARI : insegnanti di scuola primaria
LIVELLO : corso propedeutico alla danza
PERIODO : settembre
DURATA : giorni 4 ORE 20
PROGETTISTA : Prof. Maurizio Diamantini
Corso di aggiornamento
”La danza popolare nella scuola, un’attività interdisciplinare”
Programma
La danza popolare nella scuola
-Introduzione
-Definizioni
-Le interazioni funzionali
-Funzioni relative alle diverse aree della personalità ed obiettivi raggiungibili attraverso la danza
-Interdisciplinarietà
-I programmi scolastici
Elementi di educazione al ritmo propedeutici alla danza popolare
-Esercizi di educazione al ritmo
-Ruolo della cultura orale nella trasmissione di regole e abitudini sociali
-I giochi cantati
-I passi ritmici più comuni
-Esecuzione di semplici coreografie
-Vantaggi dell’educazione al ritmo
Didattica della danza popolare
-Generalità
-Elementi di coreografia : le variabili del movimento
-Regole, posizioni e figure della danza
-La danza come specchio di abitudini sociali
-Ascolto di una musica e ricerca delle frasi musicali
-Ideazione e realizzazione di una danza
-Gli strumenti musicali della tradizione
-Descrittiva di una danza
-Come proporre una danza popolare
-Osservazioni sulle imprecisioni più frequenti nell’esecuzione di una danza
-Eventuale autocorrezione dopo la visione di filmati
Danze per bambini
La danza popolare e di società dal Medioevo al Rinascimento
-Introduzione alla storia della danza
-Danze storiche
La danza popolare in Italia
-Mappa della tradizione coreutica ancora viva in Italia settentrionale
-Danze regionali
Danze popolari internazionali
Danze : greche, inglesi, francesi, israeliane, serbe, americane, ecc.
La danza popolare nella scuola.
Le danze popolari
La danza popolare esprime con semplicità il carattere della tradizione popolare; é un'espressione collettiva nella quale si manifestano gli affetti più cari, l'amore per la propria terra, le nostalgie, tutto ciò che per una etnia rappresenta un valore.
I diversi popoli della terra svelano con la loro musica e le danze nella maniera più genuina il loro animo, le loro usanze, il loro modo di vivere. Assistere all'interpretazione di una danza popolare è come aprire una finestra sulla storia , è come prendere visione di un documento animato che si tramanda di generazione in generazione portando con se la testimonianza degli usi e costumi di un tempo.
Naturalmente il piacere che si prova ballando le danze folkloristiche rimane inalterato anche ai nostri giorni. Curt Sachs, grande musicologo tedesco, dice che "solo ciò che ha un fondo di valori che lo sostiene può perpetuarsi nel tempo ".
La danza popolare, come il gioco, è un'attività globale che coinvolge l'intera persona e trova la motivazione ad essere praticata in se stessa per il piacere che dà a chi danza.
Tra le attività globali più complesse, le danze folkloristiche, occupano un posto del tutto particolare:
Con esse è possibile raggiungere obiettivi che oltre a concorrere alla strutturazione del movimento, lo arricchiscono, considerandolo nel suo aspetto comunicativo-espressivo. Le danze popolari inoltre consentono di conoscere e trasmettere la cultura ed il carattere di un popolo.
Le danze tradizionali contengono significati atavici e universali in quanto le medesime strutture e simboli (circolo ,linee, passaggio sotto gli archi ) si ritrovano non solo in popolazioni distanti
geograficamente ma anche lontane nel tempo.
Si vuole con ciò sottolineare come tali attività dinamico-espressive "tocchino corde" molto profonde della personalità dell'allievo.
E' bene considerare tuttavia come tali danze costituiscano una realtà più o meno motivante per i bambini a seconda dell'ambiente in cui si opera, (paese, città, regione) e come siano più tangibili i riferimenti in una zona in cui il folklore sia praticato ed ancora vivo rispetto ad una città in cui solo la televisione od occasionali spettacoli offrano la possibilità di conoscerlo.
Ciò nonostante, si ritiene opportuno che un insegnante trasmetta questo patrimonio culturale, per le potenzialità educative che contiene utili anche al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
-Il miglioramento del senso ritmico unito al piacere di muoversi con la musica.
-Il ripetersi di passi e figure nella danza stimola la memorizzazione motoria in una situazione resa piacevole da varianti quali: la musica , il cambiamento della coreografia, le variazioni della velocità e del ritmo, il cambiamento del partner, e altre.
-Per quanto riguarda l'organizzazione dello spazio, vi è una continua valutazione delle distanze, del rapporto con i propri vicini e con l'ambiente circostante.
-La socialità favorita anche dal contatto corporeo.
-Da non trascurare la componente mimico-espressiva , che permette un'interpretazione della danza personale e creativa.
-Per l'allievo la danza folkloristica costituisce un'attività gratificante, in quanto con essa ha appreso qualche cosa di compiuto e di riproducibile in altre occasioni e con altri.
-Per l'insegnante sarà un'ottima occasione per coinvolgere e far partecipare nelle danze più semplici anche gli alunni handicappati.
-Più insegnanti potranno concordare una musica o una danza per costituire un "denominatore comune " e collegare più classi e scuole in una grande festa.
"Quattro salti in palestra" Magda Morri
Definizioni
Un tentativo di definizione della danza popolare potrebbe essere il seguente :
danza etnica :
E' la forma coreutica che è tratto distintivo ed identificativo della cultura del gruppo etnico
di appartenenza una forma che nella pratica sociale è portatrice di valori simbolici" (Dina
Staro)
danza popolare
è una danza nella quale si utilizzano sia i moduli coreutici che le musiche "originali" ma che non appartiene alla tradizione di chi la pratica.
danza collettiva
è una danza rispetto a quella che abbiamo definito "etnica" in cui si sono variate sia le figure, in genere semplificandole, che la musica utilizzando per l'accompagnamento strumenti non tradizionali o creando arrangiamenti personalizzati.
I programmi scolastici :
Scuola materna
"La scuola dell'infanzia può quindi svolgere una essenziale funzione di riequilibrazione, di attivazione e di sensibilizzazione, offrendo ai bambini proposte che consentano loro di conoscere la realtà sonora, di orientarsi, di esprimersi con i suoni e di stabilire per il loro tramite relazioni con gli altri."
........"attività ritmico-motorie."
Scuola elementare
Ed motoria :"Collegare la motricità all'acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica per il miglioramento della sensibilità espressività ed estetica". Ed. al suono ed alla musica: "Esecuzione di canti collegati alla gestualità, al ritmo, al movimento di tutto il corpo e di parti di esso, ai diversi suoni che il corpo può produrre ( battere le mani, i piedi, ecc..)
Scuola media
Educazione musicale "Il senso ritmico verrà maturato non solo attraverso un tradizionale strumentario, ma anche attraverso una pratica fonogestuale individuale e collettiva ( dai semplici movimenti ritmici alla danza)Ed. fisica "Il movimento è uno dei linguaggi attraverso il quale l'uomo esprime il suo mondo interiore ed entra in rapporto con gli altri"...." la percezione temporale (movimenti a ritmo e riproduzione del ritmo, movimenti correlativi ai tempi di spostamento di un compagno
Le interazioni funzionali

Nella realizzazione di una danza si attivano tutte le aree della personalità del bambino, e a
sua volta, la danza influenza positivamente tutte le funzioni: emotive, affettive, cognitive, e sociali.
In particolare, nell’esecuzione di una danza potranno essere utilizzate:
VARIANTI DI TIPO SPAZIALE
Vicino-lontano, davanti dietro, sopra-sotto, dentro-fuori, alto-basso, largo-stretto, grande-piccolo, interno-esterno, aperto-chiuso
VARIANTI DI TIPO TEMPORALE
Prima, dopo, contemporaneamente, veloce-lento
VARIANTI DI TIPO QUALITATIVO
Forte-piano
Varianti di tipo quantitativo
Tanto-poco, tutto-niente, solo-insieme.
MEMORIZZAZIONE CONCETTO DI SIMMETRIA DIREZIONALITA'
-Valutazione delle distanze
-Regolazione e controllo della velocità' di spostamento
-Adeguamento ai compagni
-Orientamento e comprensione delle direzioni di spostamento
-Riconoscere la durata e l’intensità' dei suoni.
-Riconoscere e riprodurre esperienze sonore
CAPACITA' COORDINATIVE
-Equilibrio
-Coordinazione : Sensomotoria, intersegmentaria, dinamica generale ecc.
-Lateralità
-Ritmizzazione
-Coordinazione spazio-temporale
-Controllo della respirazione
SCHEMI MOTORI DI BASE
-Camminare, correre, saltare
ASPETTO COMUNICATIVO ESPRESSIVO
-La danza è un linguaggio del corpo
-La socialità è favorita anche dal contatto corporeo
-La componente mimico espressiva permette un'interpretazione della danza personale e creativa
Funzioni relative alle diverse aree della personalità ed obiettivi raggiungibili
attraverso la danza
Area cognitiva ( memoria, linguaggio, pensiero logico)
obiettivi
-migliorare i processi decisionali;
-migliorare la creatività
-favorire la selezione delle informazioni
-migliorare la memoria motoria
-sviluppo dell'espressività e del linguaggio non verbale
Come?
Il muoversi per danzare obbliga a continue decisioni Ideando nuove figure
Danzando si memorizzano sequenze motorie dalle più semplici alle più complesse.
Area emotivo-affettiva (controllo dell'impulsività, motivazioni, fiducia-sicurezza,
intraprendenza)
obiettivi:
-gratificazioni affettive
-controllo dell'ansia
-autoaffermazione
La soddisfazione nel rendersi conto dei progressi effettuati
Lo sperimentare situazioni ansiogene non consuete
Il piacere delle sensazioni provate durante la danza
Area sociale (solidarietà, collaborazione, cooperazione, affiliazione, identificazione)
obiettivi :
-la collaborazione tra compagni (anche tra femmine e maschi), la solidarietà (accettare anche compagni non dotati), l'accettazione delle regole.(delle figurazioni della danza)
-permette di sperimentare ruoli sociali all’interno dei gruppi.
Area motoria (funzioni biologiche e motorie)
obiettivi
miglioramento delle capacità motorie :
-senso-percettive :
riconoscere e riprodurre esperienze sonore, riconoscere, differenziare, ricordare l'intensità e la direzione dei suoni. Riconoscere gli avvenimenti osservati. Interpretare i messaggi tattili.
-coordinative :
avere coscienza della posizione del corpo nello spazio e della relazione del proprio corpo con
l'ambiente. Esercitare il senso delle distanze, delle traiettorie, della velocità. Migliorare le capacità: di adattamento, di equilibrio, di orientamento spaziale, di ritmizzazione ecc.
-condizionali
migliorare la resistenza, la velocità, la forza.
Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
Interdisciplinarietà
La danza è un valido strumento per migliorare l’acquisizione di diverse competenze disciplinari ed
i collegamenti che si possono fare tra le diverse discipline sono molteplici.
Proponendo ai bambini danze di vari paesi europei ed extraeuropei li si introduce nello spirito di popoli diversi, facendone vivere in prima persona le usanze e le gestualità più significative.
Se la danza è accompagnata dal canto, questo si presenta normalmente in forma dialettale e cio’ permette delle comparazioni e delle analisi sul mezzo espressivo e linguistico.
Spesso per far comprendere meglio la coreografia di una danza si può ricorrere alla rappresentazione grafica di figure e percorsi (ed anche sensazioni) che una volta interiorizzati costituiranno un valido contributo allo studio geometico-matematico.
La danza aiuta a far capire l’idea di simmetria e fa sperimentare concetti di insiemistica, come il gruppo e la coppia.
Ancora la danza può contribuire allo studio dell’educazione al suono ed alla musica migliorando la capacità di coordinare il movimento al ritmo. L’educazione all’immagine viene sviluppata attraverso la rappresentazione del mondo della danza mediante la costruzione di scenografie, la realizzazione di costumi, la progettazione di coreografie.
Infine per citare le parole di P. Giorgio Granziero che commenta l’importanza della danza nel popolo del Camerun “...la danza accompagna ordinariamente la preghiera ed i gesti rituali. Per i popoli dell’Africa non c’è mezzo migliore per esaltare la gloria dell’Essere per eccellenza che comunica la vita agli uomini, che la danza, accompagnata dalla musica e dal canto. Così la danza, il canto e la musica si presentano come una forma specifica di adorazione, di implorazione e di ringraziamento”. Il riferimento alla religione è superfluo.
Seguono dettagliatamente altri riferimenti interdisciplinari :
EDUCAZIONE LINGUISTICA :
-Danza come drammatizzazione
-Verbalizzazione dell'azione motoria e delle sensazioni ed emozioni legate alla danza
-Apprendimento della terminologia tecnica
STORIA E GEOGRAFIA
-Inquadramento storico della danza
-Scambi culturali avvenuti in seguito a migrazioni
-La danza rispecchia usi costumi, tradizioni di popoli lontani sia geograficamente che nel tempo.
-La posizione geografica influenza indubbiamente una danza : compassata e composta nei paesi del nord, esagitata e frizzante al sud.
Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
AREA LOGICO MATEMATICA
-Organizzazione spaziale
-Orientamento spazio temporale
-Concetto di simmetria
-Comprensione delle figure piane
EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE
-Rappresentazioni grafiche del mondo della danza, costruzioni di scenografie, costumi, progettazione di coreografie, ecc.
EDUCAZIONE AL SUONO ED ALLA MUSICA
- Miglioramento del senso ritmo e della capacità di coordinare il movimento alla musica.
EDUCAZIONE CORPOREA
-Miglioramento di tutte le capacità motorie
-Armonia del movimento
RELIGIONE
-Riconoscimento di valori religiosi nelle culture di altri popoli.
Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
Elementi di educazione al ritmo propedeutici alla danza popolare
Esercizi di educazione al ritmo (individualmente, a coppie, a gruppi)
Obiettivi : intonizzazione (riscaldamento), miglioramento della sincronizzazione ritmo-motoria, accettazione dei compagni, abitudine al contatto corporeo.
Contenuti
Individualmente
-Corsa leggera in tutte le direzioni ( avanti, a ritroso, a destra, a sinistra, girando)
-Spostarsi secondo le variabili del movimento (alti, bassi, ecc.)
A coppie.
-corsa a coppie ed a terziglie senza mai scontrarsi con gli altri.
- A, occhi chiusi braccia tese avanti, B dietro A; B guida A spingendolo con le mani sul dorso.
- A corre dietro B cercando di mantenere sempre la stessa distanza.
A gruppi.
-Correre individualmente in tutte le direzioni, al segnale formare gruppi di numero variabile di volta in volta indicato dall'insegnante. Con le dita (percez. visiva) con il tamburello ( per. acustica).
Dal secondo ciclo della scuola elementare in poi, le bambine ed i bambini, se non svolgono attività specifiche, hanno sempre più difficoltà a praticare delle attività che presuppongono contatti corporei (danze popolari). Per favorire l'accettazione reciproca, i giochi di contatto ( trasporti, gioco dei contrasti ecc.) possono rendere più accettabili queste attività.
Sussidi didattici : armonica, tamburello, registratore
Musica : saltarella dell'alta Sabina
Ruolo della cultura orale nella trasmissione di regole e abitudini sociali
I giochi cantati
Obiettivi :
-miglioramento della ritmizzazione con l'ausilio della voce associata al movimento
-miglioramento delle capacità espressive .
-interscambio di esperienze didattiche
Contenuti
I "Bans" sono delle piccole filastrocche cantate, presenti nella tradizione orale di tutte le culture, che vengono associate ai movimenti di tutto il corpo; ai bambini piacciono molto e sono utili nella propedeutica della danza per sincronizzare i primi movimenti alla musica.
Laurenzia
Laurenzia cara Laurenzia mia
quand'è che saremo di nuovo insiem
il lunedì...
ah! se fosse già lunedì
e fossi con la mia Laurenzia
Laurenzia mia
Laurenzia cara Laurenzia mia
quand'è che saremo di nuovo insiem
il martedì...
ah! se fosse già lune..martedi
e fossi con la mia Laurenzia
Laurenzia mia
Laurenzia cara Laurenzia mia
quand'è che saremo di nuovo insiem
il mercoledì...
ah! se fosse già lune..marte..mercoledi
e fossi con la mia Laurenzia
Laurenzia mia
ecc....................................
Tutti i bambini quando dicono Laurenzia piegano le gambe contemporaneamente.
varianti : cantare in successione, camminare avanti ed indietro o lateralmente quando non si eseguono piegamenti o movimenti del bacino.
Lavoro di gruppo : interscambio di contenuti didattici
La danza del serpente, Mani avanti mani indietro, Pick a bale of cotton, Eccoci qua il mostro ha cento teste, Lunedi mattina l'imperator...., Il fachiro Casimiro, Il duca Bernabò, Io ho una zia.., Se sei felice, Un elefante, Jack va in cucina con Tina; ecc..
I passi ritmici più comuni
Obiettivi : -apprendimento di alcuni passi ritmici più utilizzati nelle danze popolari.
- memorizzazione di una sequenza motoria.
Contenuti
-Passo-riunire, (o passo accostato) ordine sparso
-Galoppo, (avanti, indietro, ecc.) ( 8-8, 4-4, 2-2, 1,1,1,1)
- Passo incrociato, a coppie legati amano, (av.ind. dx. sx.)
- Set inglese, (av. ind.) forte, piano. Adeguamento all'intensità (ritmo sul tamburello)
- Passo salto, veloce -lento, raddoppiamento o sdoppiamento della velocità
- Passo saltellato, alternare ad una serie di passi una pausa della stessa durata; Gli alunni continuano ad eseguire l'esercizio cercando di stare a ritmo.
- Bilancia,
- Passo composto, "descanta bauchi" formare file di due o tre bambini legati mani sulle spalle che devono spostarsi cercando di mantenere la cadenza senza pestarsi.
- Rombo passo dx inx. in obliquo avanti , passo sx fuori, passo dx dietro, sx inx avanti in obliquo
-Passo girato, memorizzazione del ritmo (L'insegnante guida a ritmo con il tamburello, quando smette di battere gli alunni continuano ad eseguire il P.G. cercando di mantenere il ritmo iniziale)
-Passo ritornato.
-creare delle piccole combinazioni con i passi appresi.
Con la musica di "Alunelul" creare una piccola danza
Metodo : Utilizzare i diversi passi ritmici per migliorare le capacità senso-percettive e senso motorie.
Esecuzione di semplici coreografie
Musica: Unother brick in the wall
Descrittiva
- 1-4 Quattro passi avanti (dx-sx-dx-sx)
- 4-8 Iniziando col piede dx descrivere un rombo
- 8-12 Passo girato a dx, riunire con una battuta di mani
- 12-16 Analogamente verso sx
- 16-18 Passo laterale dx, riunire il sx
- 18-20 Passo laterale sx, riunire il dx
- 20-24 Iniziando col piede dx, quattro passi in curva a dx
(variante : Passo sx dietro, riunire con una battuta di mani)
-24-28 Passo dx fuori, incrocio sx avanti, passo dx fuori e riunire con una battuta di mani sulle cosce
-28-32 Passo sx fuori, incrocio dx avanti, passo sx fuori e riunire con una battuta di mani sulle cosce
-Ripetere tutto Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
Luisiana
U.S.A
Disposizione : righe parallele
1-8 Quattro passi incrociati a sx, partendo con il piede dx incx. dietro. Batt. di mani sulla coscia sx
8-16 Idem verso sx, partendo col dx incx. dietro
16-20 Due passi incrociati a sx, partendo con il piede dx incx. dietro. Batt. di mani sulla coscia sx
20-24 Idem verso sx, partendo col dx incx. dietro
24-28 Due passi incrociati a sx, partendo con il piede dx incx. dietro. Batt. di mani sulla coscia sx
28-32 Idem verso sx, partendo col dx incx. dietro
32-36 Con quattro passi sul posto eseguire un giro completo suo posto oscillando le braccia
36-40 Quattro spinte alternate delle gambe (dx, sx, dx, sx) saltellando sul piede opposto
40-44 Due passi riunire a dx con ceduta della gamba dx (imitare il movimento di tirare con le briglie il cavallo)
44-48 Due passi riunire a sx con ceduta della gamba sx
Ripetere tutto
Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
Vantaggi dell'educazione al ritmo
Una buona educazione al ritmo consente di:
-Saper organizzare movimenti ordinati in rapporto allo spazio ed agli altri ;
-Intervenire in ogni azione con l'esatto impiego dinamico, il che a sua volta favorisce l'economia dei movimenti
-Automatizzare i movimenti con evidente risparmio energetico;
-Mantenere a lungo un movimento grazie alla capacità di recupero consentita dalla fase di decontrazione muscolare (ossigenazione migliore)
-Arricchire e variare l'esecuzione del gesto in rapporto alla velocità, all'ampiezza, all'energia.
-Allontanare la soglia della fatica e della noia per l'interesse che i movimenti ritmati suscitano.
Didattica della danza popolare
Generalità
La danza, come espressione della cultura popolare, è una testimonianza dei valori e delle tradizioni di un determinato gruppo etnico. E' una manifestazione collettiva nella quale si evidenziano gli affetti più cari, l'amore per la propria terra, le nostalgie, tutto ciò' che per una etnia rappresenta un valore.
I diversi popoli della terra svelano con la loro musica e le danze nella maniera più genuina il loro animo, le loro usanze, il loro modo di vivere. Assistere all'interpretazione di una danza popolare è come aprire una finestra sulla storia , è come prendere visione di un documento animato che si tramanda di generazione in generazione portando con sè la testimonianza degli usi e costumi di un tempo.
Naturalmente il piacere che si prova ballando le danze popolari rimane inalterato anche ai nostri giorni. Curt Sachs, grande musicologo tedesco, dice che "solo ciò che ha un fondo di valori che lo sostiene può perpetuarsi nel tempo ".
La danza , come il gioco, è un'attività globale che coinvolge l'intera persona e trova la motivazione ad essere praticata in se stessa per il piacere che dà a chi danza.
La danza popolare è sempre stata propedeutica a se stessa, in quanto nella trasmissione tradizionale, la principale modalità di apprendimento era l'imitazione. I bambini, nell'ambito di feste o occasioni di danza familiare, cominciavano fin da piccolissimi ad ascoltare la musica, a provare i primi sgambettamenti, a riprodurre vere e proprie sequenze motorie apprendendo naturalmente l'aspetto che più identifica la danza della tradizione : lo stile.
Lo stile, cioè la caratterizzazione dinamico-espressiva della danza che comprende tra l'altro : la postura, le particolarità coreutiche e l'espressività, vera manifestazione della natura, dell'indole, e dell'umore di un gruppo.
Attualmente, con il ridursi delle aree dove la tradizione è ancora viva e con la diversificazione dell'uso della danza, da momento di festa di una comunità a spettacolo o utilizzo didattico, le modalità di trasmissione si sono differenziate utilizzando, come nelle altre discipline coreutiche, quasi esclusivamente l' insegnante o il maestro di ballo.
Corso di aggiornamento "La danza popolare nella scuola, un'attività interdisciplinare"
Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra “didattica della danza popolare “ e “didattica di una danza popolare”.
La didattica della danza popolare riguarda la danza come progetto didattico, e cioè come attività inseribile in un contesto scolastico; in quanto tale essa deve prefissarsi degli obiettivi da raggiungere, deve portare il fanciullo a raggiungere determinati gradi di sviluppo e conoscenza, rispettando i tempi di maturazione di ogni allievo.
Da questo punto di vista la danza popolare presenta dei notevoli vantaggi ; in primo luogo, per le sue caratteristiche, può efficacemente essere proposta ai bambini; le musiche sono semplici ed orecchiabili, non impegnano troppo e sono gradevoli ; esse permettono un approccio informale con la musica e consentono di gustarla ed apprezzarla appieno; La loro semplicità inoltre rende facile abbinare dei movimenti ai suoni. Le espressioni folkloristiche e quelle fanciullesche, a ben pensarci hanno molte caratteristiche in comune : la spontaneità, l’immediatezza, la semplicità, la sincerità, la genuinità, e l’autenticità. I bambini tendono così a considerare la danza come una delle loro attività quotidiane ed impegnarsi in essa come in uno qualunque dei loro giochi preferiti.
Proporre una danza popolare ad una classe o ad un gruppo di bambini che non ha mai avuto un'educazione ritmo-motoria attualmente è possibilissimo, molti educatori lo fanno ed anche con discreto successo. A volte ne risulta però una produzione meccanizzata e priva di vita.
Per questo, all'insegnamento di una danza, dovrebbe precedere un lavoro atto a far prendere maggior coscienza del proprio corpo e delle sue capacità di espressione.
L'itinerario didattico che verrà proposto oggi è solamente una traccia di lavoro scelta tra le molteplici possibilità che l'educazione al ritmo può offrire; si propone di recuperare alcuni prerequisiti legati alla danza popolare che, per essere eseguita correttamente, presuppone un utilizzo sintetico di svariate acquisizioni da parte dell'allievo in diversi campi soprattutto nel lavoro di percezione temporale e di organizzazione spazio-temporale.
In particolare, nel corso del primo incontro le proposte motorie avranno carattere propedeutico con l'obiettivo di evidenziare i prerequisiti che si ritengono più importanti. Nel secondo incontro il lavoro sarà più mirato all'insegnamento della danza popolare con proposte ed esempi scelti tra le diverse possibilità che offre questo ambito.
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Elementi di coreografia le variabili del movimento
-Danza eseguita sul posto o in spostamento
-Modalità di esecuzione : simultanea (gli esecutori partono tutti nello stesso momento ) successiva (il secondo parte dopo che il primo ha terminato l'esercizio) canone (si esegue un esercizio o una danza sfasati di una o più misure)
-Variabili di formazione : individuale, a coppie, a gruppi
-La direzione, sia del corpo nello spazio che dei singoli segmenti
(avanti, a ritroso, a dx, a sx, diagonalmente, girando, zigzag)
-La velocità di esecuzione : lentamente, velocemente, alternando momenti veloci e lenti, ecc.
-Le stazioni : eretta, quadrupedia, ecc.
-Fronte : rispetto all'ambiente esterno, rispetto ai compagni
-Le figurazioni : cerchio, quadrato, righe contrapposte, arco, promenade, chiocciola, ecc.
-Il movimento della danza o i passi di danza : passo riunire, passo girato, passo composto, ecc.
-Guida dell'insegnante : a tempo, a ritmo
-Metro (2/4 - 3/4 ecc. )
-I piani di lavoro : sagittale, frontale, trasverso.
Regole posizioni e figure della danza popolare
Regole generali
-Il senso della danza è, normalmente, antiorario
-Nella " posizione aperta" la dama è di solito alla destra del cavaliere.
-Il cavaliere in promenade cammina all'interno del cerchio, la dama all'esterno.
-La coppia, da sola, gira in senso orario. (swing, girandola, ecc.)
Posizioni e figure della danza
-Posizione aperta : U. e D. legati a mano, cavaliere a sinistra della dama.
-Posizione aperta in promenade : come la precedente, l' U. cinge la vita della dama, la D. poggia la mano sx sulla spalla dx del partner.
-Pos. aperta braccia incrociate: mano dx dell'U. con la dx della D. Mano sx U con mano sx D.
-Posizione chiusa : posizione del valzer e mazurka. U. di fronte alla D.
-Trio : tre danzatori si dispongono in posizione aperta o (D.U.D.) oppure (U.D.U.)
Organizzazione dello spazio : le evoluzioni
Gli esercizi di strutturazione dello spazio insegnano al bambino a lavorare nel gruppo, ad accordare gli spostamenti con quelli dei compagni e ad orientarli nelle varie direzioni.
A questo scopo si utilizzeranno le evoluzioni collettive che fissano l'attenzione del bambino sul suo ruolo nel gruppo, seguendo un tema musicale.
-Swing, dos-a-dos, ponte, farandola, catena inglese, chiocciola, girandola, ruota, pastorelle, promenade, conversione, controdanza inglese (righe contrapposte o vis-a-vis) controdanza francese o quadriglia (a quadrato), rondeau (in cerchio legati a mano, alternati U.-D.), disegnare l'otto, la stella, la disposizione a raggiera (eventualmente con l’utilizzo dei bastoni)